Un testo sicuramente utile e nuovo nel panorama editoriale zeppo di manuali su siti fai-da-te per webbisti della domenica o di manualoni per addetti ai lavori, ma assai povero di risorse per chi, senza conoscenze tecniche specifiche, ha bisogno di sapere come approcciarsi a un sito.
Finalmente anche in Italia si comincia a capire che il web è una cosa seria, e bisogna imparare a valutare la qualità dei siti e, di conseguenza, dei progettisti. In questo testo, l'autore prova a portare alcuni concetti propri della ISO 9126 (qualità in uso del software) nella valutazione di siti, analizzandoli sotto diversi punti di vista:
Un testo completo, ricco di esempi pratici, di analisi di siti (con le quali si può concordare o meno), non sempre esaustivo su alcuni argomenti (per esempio non è molto preciso riguardo all'accessibilità), ma forse proprio perché l'intento è divulgativo ed è destinato a un pubblico non di tecnici. Un aspetto, però, mi convince poco: perché la valutazione del sito deve essere svolta solo a cose fatte, quando in genere è difficile intervenire? Perché non cominciare a diffondere la buona pratica di effettuare test valutativi (di usabilità, accessibilità, ecc.) già in fase progettuale, in modo da correggere il tiro? Non vi sembrerebbe strano che la correzione di bozze avvenisse a libro stampato e in libreria? Perché per un sito web il processo produttivo deve essere diverso?