La Galleria De Nisi DeniArte con il Patrocinio della Città di Fondi Assessorato alla Cultura e Turismo presenta la Personale del Maestro CESARE BERLINGERI
"Piegare la pittura".
20 luglio - 2 agosto 2008
Inaugurazione 20 luglio ore 20,00
Info: Galleria De Nisi Deniarte 06 32 32 868
www.galleriadenisi.com – galleriadenisi@tiscali.it
INFO ESPOSIZIONE
SEDE EVENTO: Fondi (LT), Castello Baronale
DATA INAUGURAZIONE: 20 Luglio
TITOLO EVENTO: Piegare la pittura
DATA CHIUSURA: 2 Agosto
ORARI DI APERTURA: dal lun. al sab. 10,00 - 13,00 e 16,00 -20,00
BIGLIETTO: Free
VERNISSAGE: ore 20, 00
CATALOGO: disponibile sul posto
PATROCINIO: Città di Fondi, Assessorato alla Cultura e al Turismo della Provincia.
CURATORE: Zaira Daniele e Daniele De Nisi
PRESENTAZIONE di Daniele De Nisi
La notte e' la prima associazione empatica che suscita in me la tua arte.
Mi piace pensare alle tue opere come ad una proiezione di cio' che l'uomo percepisce essere la notte. Come un in omaggio alle divinita’ notturne, questi quadri sanno essere un archetipo, una rappresentazione simbolica della notte.
Ma perche? Certo anche Tommaso Trini dovra’ aver avuto una impressione analoga se, davanti ad una tua opera, ha pensato ad un cuscino di ghiaccio per un monaco..e tu stesso poi, hai omaggiato Riike di un “cuscino della notte.…” e molto di poetico ed artistico vi e’ in tutto cio’ che lega concretamente l’uomo alle ore del sonno, alla “sostanza del sogno”; e mi viene in mente a questo proposito l’americana Amy Hotch, che usava proprio il materasso come supporto sul quale imprimere i suoi segni, i cromosomi “x” e “y”. Ma oltre alla forma, e’ proprio la tua tela che, plasmata quasi, come materia divina, ricorda il “velo di Maya” , il velo che, nella tradizione ermetica, si dica separi il nostro mondo da quello delle cose alte, sublimi. E' un velo da dipanare, da squarciare, per poter “vedere”. Certo il tuo blu, il tuo “piegare le stelle”, e’ un esplicito riferimento al notturno, ma, anche quando la tua scelta ricade su colori tutt’altro che notturni, l’effetto notte, per dirlo alla Truffaut, non sfuma …Quand'anche ti affidi infatti a colori accesi come ad esempio il giallo, usi un giallo onirico, immateriale, visionario.. tonalita' quasi lisergiche, ma non allucinate, bensi’ dotate di una umana calda sensazione…colori che appartengono al mondo del sogno. Quando Shakespeare dice che siamo della stessa sostanza del sogno e che la nostra vita e’ cinta dal sogno, ci viene ad indicare proprio la presenza di questo cordone ombelicale che ci lega alla nostra vita vissuta