Dal 16 al 18 marzo 2007
Tutti i giorni dalle 16:00 alle 20:00 chiuso il lunedì
Inaugurazione giovedì 15 marzo 2007 ore 18:30
Artista: Giuseppe Andrea Marte
Organizzazione:
CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO
Via Bogino 9, Torino
ASSOCIAZIONE PARADIGMA
Via Arsenale 27 Torino 10121
Cell. 3332512971
E-mail paradigma_to@yahoo.it web www.paradigma.altervista.org
Curatore dell’evento: Davide Mabellini – Presidente di Paradigma
Luogo: CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO
Palazzo Graneri de la Roche
Via Bogino 9 Torino
Scala B primo piano
4444 icona campanella
Tel 011.8128718
INAUGURAZIONE: Giovedì 15 marzo 2007 alle ore 18.30 si terrà la presentazione dell’artista Giuseppe Andrea Marte. Le opere rimarranno in esposizione nella art room del Circolo degli Artisti di Torino sino al 18 marzo con apertura negli orari sopra indicati.
Il Circolo degli Artisti di Torino e l’associazione Paradigma organizzano dal 15 marzo, con cadenza mensile, le “presentazioni d’artista”, presso la sede sociale del Circolo degli Artisti di Torino, Palazzo Graneri de la Roche, scala B, Via Bogino 9 Torino.
Una serie di appuntamenti nei quali, emergenti figure del panorama artistico contemporaneo, potranno presentare se stessi e le proprie opere, accompagnate da note critiche di esperti del campo.
Inaugurerà il ciclo di incontri l’artista Giuseppe A. Marte, che verrà presentato da Vittorio Falletti.
Andrea G. Marte per esempio,
E' un infaticabile sperimentatore Andrea G. Marte: esperimenta
tecniche e azzarda sempre nuove
alchimie materiche, per raccontare emozioni, smuovere coscienze,
provocare. La sua sensibilità
speciale, che è artistica ma ancor prima umana, unita alla competente
passione per l'archeologia,
lo fa fortunosamente approdare - non c'era preventivo piano
intenzionale - a quella dimensione
dell'obsoleto, del 'fuori moda', che la critica d'arte Rosalind Krauss
teorizza essere attualissima.
Marte reinventa - ritrattandolo - un medium elementare, la fotografia
tradizionale: fissa su medi formati
istantanee di vari soggetti femminili immortalati da chissà quanti
lustri, quindi le tratta con la pittura
facendo dialogare chimicamente - sulle superfici delle tele - colle di
coniglio con bitumi. La teoria di
opere cangianti - seducenti e/o misteriose - compone un album
fotografico che, come si faceva una
volta, è bello sfogliare insieme: tra amici.
Vittorio Falletti