Palermo, BIOS Vincent "Il muro ha un suono": dal 14 gennaio 2012

Una mostra coraggiosa, da vedere e sentire, quella di BIOS, che conferma l’attenzione del Parlamento Siciliano per le dinamiche di contaminazione che i linguaggi dell’arte contemporanea sono capaci di attivare e che si pone come una sfida volta alla ricostruzione della memoria.

BIOS costruisce per gli spazi del Palazzo Reale un percorso del tutto inusuale, tra performance e installazione, che si snoda dal piano inferiore, in cui si è accolti dai video con i gli atti performativi dell'artista, fino alla sala centrale del piano superiore, dove una labirintica installazione composta da oltre 40 opere di grandi dimensioni, 40 imponenti muri, avvolge il visitatore in spire materiche dalle forti cromie.

BIOS indaga la dimensione del sociale concentrandosi su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche e mentali, attraverso un’arte che si avvale di performance - in cui i cacciatori sparano virtualmente sulla preda, metafora per eccellenza, o in cui l’artista impersona i “pinocchio” e ne simula crocefissioni - e di installazioni a parete, quadri che si fanno scultura nell’accogliere gettate di colore, scarnificazioni, oggetti circondati da numeri che sono un logo – come il 194, cifra che evoca la legge sull’aborto – o parole, lettere, scritte.

Pannelli, cosparsi di cemento o lasciati quasi a vivo, perforati da proiettili di vari calibri, Magnum, piombini, Lupara, installazioni a parete con numeri, parole, lettere, segni violentati dall’uso determinato e mirato di armi da fuoco: BIOS invita a guardare il mondo dal buco inflitto dai proiettili sulle sue opere. Un’operazione artistica volta a proteggere la memoria che nella superficie di cemento - simbolo del “muro” inteso come barriera urbana o mentale, preclusione, carcerazione o difesa - s’incunea come le pallottole che la trafiggono per espandere il silenzio e non smarrire il ricordo - afferma la curatrice della mostra Martina Cavallarin.

“Quelli di Vincent sono i muri della vita che raccontano la storia degli uomini che l’hanno vissuta. – scrive l’architetto Michele Premoli Silva che ha realizzato il progetto espositivo – Muri che, come quelli delle case nei luoghi di combattimento o di conflitto, segnati dalle raffiche dei proiettili che vi hanno inciso il loro alfabeto, restano lì a ricordare che tra quel muro e chi sparava probabilmente sono state interrotte delle vite. BIOS ha scelto di raccontare la vita del Mondo attraverso il muro”.

LA SEDE

Il Palazzo Reale o dei Normanni di Palermo, fu eretto durante la dominazione araba, con caratteristiche tipicamente difensive, nel luogo più alto della città, sopra un insediamento punico ubicato nella sezione sottostante le attuali Sale Duca di Montalto. Trasformato in Palazzo Reale dai Normanni, che ne fecero il centro nevralgico della città, con Federico II di Svevia diventò cuore pulsante della cultura del Regno. Oggi è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, cioè del Parlamento Siciliano. Le Sale Duca di Montalto ospitano mostre d’arte contemporanea di carattere istituzionale.

L’ARTISTA

BIOS Vincent
è nato a Erice, Trapani, il 24.11.1976

La sua arte è mutuata da un preciso percorso culturale, da codici antichi come la grafica o la letteratura medievale, le incisioni, l’arte sacra e un immaginario visionario, e si avvale di tutti gli strumenti che l’artista conosce: spatole, pennelli, reti, proiettili, plastiche, tessuti, cemento e grovigli di materia, oggetti.
Al momento BIOS è impegnato nel processo di installazioni ambientali nelle quali è previsto l'utilizzo di sorgenti di energia rinnovabile. Dal 2000 il suo lavoro è stato presentato in varie mostre collettive e personali in Italia e all’estero.

Vive e lavora tra Milano e la Cina e collabora con diversi studi di Architettura nello sviluppo di progetti tra arte e architettura.

SCHEDA INFORMATIVA

BIOS Vincent | Il muro ha un suono
a cura di Martina Cavallarin

dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012
inaugurazione 13 gennaio 2012 ore 19:00
Palazzo Reale, Sale Duca di Montalto|Piazza del Parlamento, 1 – 90129 Palermo

Con il patrocinio di:
Regione Sicilia | Assemblea della Regione Siciliana | Fondazione Federico II

Sponsor:
URSA Italia Srl

Con il contributo di: Galleria Affiche - Milano | Galleria 71 - Palermo

Organizzazione: Associazione Sicilia Promotion
Direzione scientifica: Scatola Bianca – Venezia
Progetto espositivo: Studio Premoli Silva
Concept comunicazione e progetto grafico: Tosi comunicazione

Orario di apertura: lun-sab: 8:30-17:40; dom e festivi: 8:30-13:00 (la biglietteria chiude un’ora prima del museo)
Ingresso: 3 euro
Informazioni: www.federicosecondo.org
Mail: fondazione@federicosecondo.org
Tel: +39 091_6262833

Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue - italiano | inglese | cinese - con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva

Ufficio stampa
Flavia Lanza | ph. +39 340_4265760 |mail: Flavia.Lanza.Press@gmail.com

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