In qualsiasi forma di comunicazione, le parole sono importanti. Eppure, su Internet, la stesura dei testi è spesso trascurata, e a torto: perché proprio le parole sono la grande ricchezza della Rete.
La peculiarità delle pagine web è che non sempre ci si arriva dalla
porta principale; un lettore, anche se apre un libro a caso e comincia a leggere una pagina, sa che libro ha in mano;
un navigatore, che viene trasportato su una pagina da un motore di ricerca o da un link esterno, non sa all'interno di quale guscio si trova.
È quindi necessario orientare il lettore, dare subito un'idea dell'argomento.
Per esempio, si parla di gemelli: ma in tema di astrologia? ostetricia? genetica? O si tratta di gioielli per polsini?
O ancora del tema del doppio in letteratura? O forse di uno spettacolo teatrale o di un film?
A questo scopo sono utili tutti i possibili titoli: quello della pagina, che compare in alto nella finestra del browser
(e che molto spesso viene trascurato: ci sono migliaia di pagine che si chiamano "Untitled document", "nuova pagina due", e così via);
o ancora titoli di area, di sezione, di categoria e argomento.
In alcuni siti molto strutturati, come per esempio Yahoo o in genere le directory, compare automaticamente il "percorso a briciole di pane"
(realizzato effettivamente oppure no) necessario per giungere dall'home page a quella determinata pagina: questa è un'indicazione molto utile per il navigatore.
Ma vanno bene anche indicazioni organizzate graficamente in altro modo.
Immaginaria, per esempio, ha ben visibili in ogni pagina:
Inoltre, il testo principale è diviso in blocchetti, ognuno con un proprio titolo, mentre sulla destra ci sono informazioni aggiuntive.
Fra scritto e parlato vi è uno scarto profondo. La scrittura, infatti, costituisce un codice alternativo al parlato; la comunicazione orale ha un destinatario compresente, visibile e compartecipe, mentre la scrittura, che è una comunicazione differita, è elaborata in assenza del destinatario; inoltre, il discorso orale è temporaneo, mentre quello scritto è permanente. Nel discorso scritto manca una serie di elementi para-linguistici, fondamentali nell'oralità: il ritmo, l'intonazione, le pause, il timbro vocale, l'intensità, i gesti, le posture, gli sguardi, ecc. Chi scrive è privo di un feedback immediato da parte del destinatario e deve perciò organizzare e controllare lo sviluppo del testo prevenendone il fraintendimento. Per questo, la scrittura richiede una esposizione più precisa e completa e una maggiore accuratezza e formalità.
(Libera riduzione da M. Della Casa, Scrivere testi, La Nuova Italia 1994, pp. 3-7)Questo sito si vede meglio con browser conformi agli standard web, ma abbiamo fatto il possibile perché i contenuti fossero comunque accessibili con qualunque browser e su qualunque dispositivo. Per poter visualizzare correttamente la grafica è necessario utilizzare browser standard: www.webstandards.org