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scrivere logorisorse > Web writing: scrivere per il web

di D.DellAquila

In qualsiasi forma di comunicazione, le parole sono importanti. Eppure, su Internet, la stesura dei testi è spesso trascurata, e a torto: perché proprio le parole sono la grande ricchezza della Rete.

pallino7. Siate chiari

Attenzione ai doppi sensi, ai giochi di parole, alle frasi ambigue: possono generare fraintendimenti. Scrivere non è parlare: per farci capire possiamo usare solo parole scritte, non ci vengono in soccorso il tono della voce o una smorfia del viso.
Anche gli emoticon, nati per sopperire a questa mancanza, sono ambigui: la faccina sorridente può essere ironica (=sto scherzando) o ridanciana (=sto ridendo di te) o ancora indicare felicità. E comunque, si usano solo in testi confidenziali, amichevoli; vanno bene per una e-mail fra amici o un sito web personale, non certo in comunicazioni aziendali!
Fate quindi un uso attento della punteggiatura e rileggete ad alta voce i testi, dopo un po' che li avete scritti, in modo che vi appaiano meno familiari (vedi quanto scritto nella guida Scrivere bene).

pallino8. Una bussola per navigare

La peculiarità delle pagine web è che non sempre ci si arriva dalla porta principale; un lettore, anche se apre un libro a caso e comincia a leggere una pagina, sa che libro ha in mano; un navigatore, che viene trasportato su una pagina da un motore di ricerca o da un link esterno, non sa all'interno di quale guscio si trova.
È quindi necessario orientare il lettore, dare subito un'idea dell'argomento.
Per esempio, si parla di gemelli: ma in tema di astrologia? ostetricia? genetica? O si tratta di gioielli per polsini? O ancora del tema del doppio in letteratura? O forse di uno spettacolo teatrale o di un film?
A questo scopo sono utili tutti i possibili titoli: quello della pagina, che compare in alto nella finestra del browser (e che molto spesso viene trascurato: ci sono migliaia di pagine che si chiamano "Untitled document", "nuova pagina due", e così via); o ancora titoli di area, di sezione, di categoria e argomento.
In alcuni siti molto strutturati, come per esempio Yahoo o in genere le directory, compare automaticamente il "percorso a briciole di pane" (realizzato effettivamente oppure no) necessario per giungere dall'home page a quella determinata pagina: questa è un'indicazione molto utile per il navigatore. Ma vanno bene anche indicazioni organizzate graficamente in altro modo.
Immaginaria, per esempio, ha ben visibili in ogni pagina:

  • il logo
  • l'area
  • il tipo di contenuto (recensioni di siti o risorse)
  • l'argomento.

Inoltre, il testo principale è diviso in blocchetti, ognuno con un proprio titolo, mentre sulla destra ci sono informazioni aggiuntive.



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Scrivere non è parlare

Fra scritto e parlato vi è uno scarto profondo. La scrittura, infatti, costituisce un codice alternativo al parlato; la comunicazione orale ha un destinatario compresente, visibile e compartecipe, mentre la scrittura, che è una comunicazione differita, è elaborata in assenza del destinatario; inoltre, il discorso orale è temporaneo, mentre quello scritto è permanente. Nel discorso scritto manca una serie di elementi para-linguistici, fondamentali nell'oralità: il ritmo, l'intonazione, le pause, il timbro vocale, l'intensità, i gesti, le posture, gli sguardi, ecc. Chi scrive è privo di un feedback immediato da parte del destinatario e deve perciò organizzare e controllare lo sviluppo del testo prevenendone il fraintendimento. Per questo, la scrittura richiede una esposizione più precisa e completa e una maggiore accuratezza e formalità.

(Libera riduzione da M. Della Casa, Scrivere testi, La Nuova Italia 1994, pp. 3-7)
Risorse correlate:
Scrivere bene (guide)

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