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Gli umanisti del web

Autore: Carlotta Caravaggi data pubblicazione: 15 Marzo 2008

Cosa ha a che fare la cultura umanistica col web? E di cosa si occupano gli "umanisti" del web?

Competenze trasversali

Molte ed eterogenee sono le professionalità coinvolte nella realizzazione di siti web. Spesso le competenze ed i ruoli si sovrappongono e quindi troviamo professionisti che svolgono attività anche molto distanti tra loro. Ciò che può stupire chi non svolge questo mestiere è che molti professionisti del web non sono "informatici" ma "umanisti": laureati in lettere o in filosofia che per diverse vie sono arrivati ad occuparsi di siti internet.

Cosa ha a che fare la cultura umanistica col web? E di cosa si occupano gli "umanisti" del web?

Possiamo intanto distinguere tra due aspetti del lavoro che sottende lo sviluppo di un sito internet: progettazione e realizzazione. L'ambito della realizzazione è il più tecnico, prevede l'uso di linguaggi di programmazione, conoscenze informatiche, software specifici. L'ambito della progettazione è quello che più facilmente si presta ad un'attività concettuale e al contempo creativa, che tiene conto dei diversi aspetti della comunicazione che si realizza attraverso il sito e li elabora in maniera dialettica e coerente. È in quest'ambito che l'opera di qualcuno che abbia sì delle competenze informatiche, ma soprattutto una formazione umanistica, trova la collocazione più adeguata.

Come sono diverse le attività svolte dagli "informatici" (programmatori, htmlisti, flashisti...), così sono molteplici gli approcci di un "umanista" al web che possono di volta in volta privilegiare la progettazione, l'architettura dell'informazione, la consulenza orientata al marketing, oppure l'aspetto editoriale di un sito internet, o ancora l'usabilità, solo per fare alcuni esempi.

Anche gli umanisti, come gli informatici, provengono da diversi settori, in prima istanza di studio e poi lavorativi. Internet è ancora giovane e molte professioni ce le stiamo inventando proprio in base ai nostri talenti, agli interessi, alle esigenze lavorative. Quindi abbiamo laureati in lettere, esperti di sistemi di catalogazione delle biblioteche che diventano architetti dell'informazione; esperti nell'ambito dell'editoria cartacea che si occupano degli aspetti editoriali di un sito e delle specifiche della scrittura per il web; laureati in filosofia che con metodo dialettico ricercano un ordine (significativo, coerente, comunicativo) per i diversi contenuti e diversi tipi di contenuto che vengono a disegnare un sito.

Le agenzie che vendono siti spesso approfittano dell'ignoranza dei committenti e propongono lavori che dal punto di vista puramente estetico possono essere strabilianti, ma in termini di efficacia lasciano molto a desiderare.

Se capiamo che il sito è uno strumento, capiamo anche che deve funzionare, ovvero: da un lato l'utente deve poterlo usare agevolmente per raggiungere i propri scopi (trovare informazioni, iscriversi ad un servizio, acquistare un prodotto...), dall'altro lato il committente attraverso il sito deve raggiungere i propri obiettivi (acquisire nuovi clienti, informatizzare un servizio, aumentare le vendite, migliorare l'immagine dell'azienda...).

Che il sito in questo senso “funzioni” non è evidentemente una semplice questione di grafica o di codice, ma richiede un lavoro di analisi delle esigenze e degli obiettivi che di volta in volta riguarderanno più l'ambito del marketing, oppure quello dell'architettura delle informazioni o dell'accessibilità, a seconda del tipo di sito in oggetto. In ogni caso una buona progettazione è quella che dà un senso coerente ed efficace al complesso del lavoro svolto tenendo assieme diversi aspetti della comunicazione.

Comprendere, armonizzare e sfruttare appieno i diversi contenuti di un ipertesto e i diversi aspetti della sua implementazione è una competenza che si acquisisce tipicamente attraverso gli studi umanistici, grazie alla cooperazione di più approcci metodologici. Quindi la distinzione tra informatici e umanisti non consiste semplicemente nei ruoli e nei compiti che di fatto svolgono, ma nelle competenze che li caratterizzano.

Le professioni del web che vedono protagonisti gli umanisti non si raggiungono attraverso percorsi di formazione che producono competenze univocamente definite, si tratta invece di competenze trasversali e individuali che però sempre più si possono ricondurre a ruoli definiti: web content manager, redattore web, web designer, architetto dell'informazione, web copy writer.