uomini contro la violenza sulle donne

4. Le regole grammaticali

Autore: data pubblicazione: 23 Febbraio 2008

4.1 Pleonasmi

Personalmente sconsiglio fortemente dire (e scrivere) "ma però", "a me mi" (perché sono ripetizioni, tecnicamente si chiamano "pleonasmi").
Attenzione anche all'uso del ne partitivo: in alcune frasi è di troppo. Esempi di errori: "di questa tecnica ne fioriscono corsi"; "l'analisi ne può tenerne conto".

4.2 Articoli e nomi propri

È fortemente sconsigliato perché dà, inevitabilmente un tono un po' paesano, anche l'articolo davanti a nome proprio di persona, sia maschile sia femminile (es.: il Mario, la Giovanna); ciò vale soprattutto in testi di tipo saggistico o informativo; all'interno di un testo letterario, se usato per esempio in un dialogo, può servire a connotare un personaggio, esattamente come l'uso di regionalismi e forme dialettali.
Arcaico (e da evitare) anche l'uso dell'articolo davanti al cognome di personaggio maschile ("come scrive il Manzoni"), ugualmente brutto ma di uso comune, invece, l'articolo davanti a cognome di personaggio femminile ("Le riforme della Moratti").