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 [![Locandina mostra](/sites/default/files/styles/large/public/eventi/armadilly.jpeg.webp?itok=0bG2wUht)](https://www.immaginaria.net/sites/default/files/eventi/armadilly.jpeg "Locandina mostra")

 Da 07 Maggio 2026 - 18:30 a 13 Maggio 2026 - 20:00

Città: Pesaro

Dove: Galleria Rossini

Indirizzo: via Rossini 38  
Pesaro PU  
Italia



Inaugurazione: 07/05/2026 - 18:30

Orari: 10-20

Ingresso libero

Sito web: [https://percorsodonna.com/per…](https://percorsodonna.com/percorsi/percorsi-2026-con-il-naso-allinsu/)

 

 

  *Lavorando per sottrazione, togliamo ciò che è superfluo e ci concentriamo sulla forma delle cose, cercando una nuova prospettiva dalla quale osservare e ascoltare il mondo.* (Percorso Donna)

Il lavoro di Armadilly si costruisce per sottrazione; l’artista concepisce immagini iconiche attraverso forme stereotipate e colori *pop* che riflettono il suo retaggio fumettistico. L’immaginario femminista che permea le sue opere prende vita sulla tela grazie a un sapiente intreccio di fili di lana e cotone. Il ricamo, quella pratica storicamente associata a un “lavoro da donne”, diventa qui un manifesto rosa che intende decostruire gli stereotipi femminili veicolati dai social media.

Nell’era digitale, giovani donne si confrontano e si scontrano con canoni estetici e comportamentali che alimentano aspettative irrealistiche e frequenti autoinganni, concretizzandosi in una continua ricerca di approvazione. Le narrazioni spensierate di Armadilly nascondono paure e insicurezze: la paura di non essere abbastanza e di non essere all’altezza, la sensazione di essere sopraffatte da modelli sempre più rigidi e inarrivabili.

Analizzando le “psico-trappole” che nutrono le pressioni sociali, il lavoro di Armadilly ironizza su «adolescenti annoiate che si postano su *Instagram* per piacere a tutti costi» (*ipse dixit*), ma non solo, aggiunge: «parlo di me e di come mi rapporto all’universo digitale, parlo del mio corpo, di come mi vedo allo specchio e di come vorrei che mi vedessero gli altri.»

*Not a flower* mette in luce la superficialità di certi *cliché*, mostrando la complessità dell’essere donna, nelle molteplici sfaccettature e nelle sue contraddizioni. Questa mostra esplora la bellezza insita nell'imperfezione e la forza di ciascuna nel riconoscersi autentica e libera. In questo spazio, Armadilly ci offre una prospettiva vivace e sincera, un invito a celebrare ogni aspetto della femminilità, lontano da pregiudizi.

Infine, Armadilly conduce il pubblico in un luogo sicuro: il ricordo. Con l’opera *In my room* (2025) porta in mostra la sua cameretta da adolescente, un rifugio dalle insidie del mondo. In un’epoca segnata da incertezze e sfiducia nel domani, l’infanzia (*Dear Teddy*, 2026) e l’adolescenza diventano reminiscenze rassicuranti, certezze su cui costruire un’identità autentica. In un viaggio nel tempo tra realtà e finzione, l’artista ci riporta nel 2012; Camilla Cesarini riappare e scompare fino a coincidere con il suo *alter ego*, Armadilly, tra ricordi e aspirazioni, i ricordi offrono un ancoraggio, offrendo così uno spazio di calma e introspezione in cui scoprire la complessità dell’esperienza femminile.

### Organizzazione

Mostra e testi a cura di a cura di Gemma Gulisano.

Organizzato dall'associazione Percorso Donna, nell'ambito del festival Percorsi che dal 2019 valorizza i percorsi delle donne, li illumina e ne crea di nuovi. Contro la violenza sulle donne per una società nuova, inclusiva e accogliente per tuttə.

Percorsi 2026 e tutte le iniziative di Percorso Donna sono possibili grazie ai nostri donor e al sostegno di tuttə voi.



Sito dell'organizzatore

<https://percorsodonna.com/>

 

 

 

 

 



 

 [Arte](/area/arte) [Mostre](/tipo/mostre) 

 Pubblicato da:  Redazione  il giorno  01/05/2026