 

 

  Altre parole su cui non c’è molto da discutere sono quelle che sembrano avere due accenti, ma che in realtà ne hanno uno solo, perché a ogni accento corrisponde un significato diverso, per cui si tratta di “omòfoni” ma “allonoematici”.

Parole che possono essere tanto sdrucciole quanto piane, **cambiando significato**

- Circùito (percorso di una gara, “circuito elettrico”) – circuìto (participio passato del verbo circuire: “Ha circuito quella povera ragazza con le sue malizie”)
- Cùpido (aggettivo: bramoso, desideroso) – Cupìdo (sostantivo: il dio dell'amore)
- Dèmoni (plurale di “demone”. Il demone è un’entità spirituale non necessariamente malvagia – cfr., ad esempio, il demone di Socrate.) – Demòni (plurale di “demonio”. Il demonio è, invece, un’entità spirituale malefica. Il titolo del libro di Dostoevskij si dovrebbe pronunciare “Demòni”).
- Nòcciolo (il guscio legnoso che copre i semi di alcuni frutti)– nocciòlo (l’albero che dà le nocciòle)
- Òmero (l’osso che va dalla spalla al gomito) – Omèro (il poeta)
- Utènsile (aggettivo: “macchina utènsile”) – utensìle (sostantivo: “Passami la cassetta degli utensìli”)



 



 ## Link di attraversamento del book per 3. Due accenti o doppia identità?

- [**‹** 2. Latini o greci?](/index%2Ephp/book/muta-daccento/2-latini-o-greci "Vai alla pagina precedente")
- [Su](/index%2Ephp/book/muta-daccento "Vai alla pagina padre")
- [4. Casi particolari **›**](/index%2Ephp/book/muta-daccento/4-casi-particolari "Vai alla pagina successiva")
 
 

  

 Pubblicato da: Andrea Di Gregorio

 il giorno 15/03/2008