 

 

  Dall'*object trouvé*di Marcel Duchamp alle creazioni pop di Claes Oldenburg, l'oggetto acquista identità artistica sconvolgendo i tradizionali canoni estetico-valutativi, contrapponendo la *presentazione* alla *rappresentazione*. Infatti, è il linguaggio che,

separando da tutti gli altri oggetti naturali quello che indica come quadro o scultura, rafforza lo stato mitico o sacrale dell'arte (Rosenberg 1975).

Magritte décharge, au contraire, de sa signification l'object représenté en le privant de son nom (Waldberg 1962).



Con un sottile senso dell'humour, Magritte insinua un **dubbio nel meccanismo della percezione**, sottoponendo a una verifica puntuale gli strumenti linguistici (iconici e verbali).



 



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 Pubblicato da: Redazione

 il giorno 24/02/2008