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Penne acerbe

Consigli per aspiranti scrittori

Autore: data pubblicazione: 15 Marzo 2008

Case editrici a pagamento, editoria virtuale, diritti d'autore, agenzie letterarie, contratti capestro: come pubblicare la propria opera prima.

"Gli italiani leggono poco" è il grido di dolore lanciato periodicamente da più parti.
In compenso, però, scrivono. E invadono le redazioni delle case editrici con chili e chili di carta che, molto spesso, vengono cestinati senza neanche esser letti; il più delle volte giungono sui tavoli sbagliati: la raccolta di poesie alla casa editrice specializzata in editoria scolastica e per l'infanzia, il romanzo a quella che pubblica testi universitari, e così via.

Un testo inviato alla redazione giusta, cioè all'editore il cui catalogo ospita pubblicazioni dello stesso tipo dell'opera proposta, ha buone possibilità - per lo meno - di essere preso in considerazione.

Un testo che sia stato segnalato a uno dei tanti premi letterari ha, poi, ancora qualche chance in più. Attenzione, però, ai "finti premi", cioè a quelli banditi solo per percepire la quota di iscrizione (generalmente alta). Leggete bene il bando, assicuratevi che ci sia dietro un ente serio e non solo una semplice associazione o una fantomatica casa editrice.

Pago, dunque scrivo

Un'altra possibilità, per chi voglia pubblicare a tutti i costi, è l'editoria a pagamento: il contratto in genere prevede l'acquisto da parte dell'autore di un gran numero di copie (che l'autore non potrà vendere), e delle royalty (la percentuale sulle vendite che gli spetta come diritto d'autore) molto basse.
Con le copie preventivamente vendute all'autore si compensano sostanzialmente i costi di stampa, che sono poi spesso, in questi casi, gli unici sostenuti dall'editore. D'altronde, quelle acquistate dall'autore sono spesso le uniche copie dell'opera che circoleranno, poiché quasi mai l'editore a pagamento si sobbarca gli oneri della distribuzione.
Attenzione, quindi, a verificare sempre la serietà e l'effettiva diffusione di un editore (magari anche solo facendo un giretto per librerie).

Pubblicare sul web

Con Internet si sono aperte nuove opportunità: niente più muri insormontabili, niente più costi di stampa da sostenere. Chiunque può pubblicare on line le proprie opere: spazio web gratuito è offerto in tante forme e non serve una laurea in informatica per preparare una paginetta web (lo fanno - male, ma non è questo il problema - anche i più diffusi programmi di scrittura).

Resta, però, un problema: quello della visibilità. Per questo sono nati portali e siti che raccolgono e pubblicano le opere degli esordienti: sono siti che spesso hanno un proprio dominio, sono più conosciuti (sono anche gli stessi autori a diffonderli) e più frequentati.
Un'ottima inziativa, a patto che non vi chiedano soldi né la cessione dei diritti d'autore. Quindi un consiglio: leggete bene il contratto.

Attenti a clausole di questo tipo:
1) "La casa editrice avrà il diritto pieno, esclusivo e definitivo dì pubblicare e di utilizzare economicamente in ogni forma e modo l'opera sopra descritta".

I normali contratti di edizione hanno durata massimo ventennale, non sono definitivi e possono decadere anticipatamente al verificarsi di alcune condizioni (opera non più in catalogo, per esempio).

2) "A titolo di diritto d'autore ed a saldo e stralcio di ogni e qualsiasi altro diritto, pretesa, rimborso, compenso ed indennità la Casa editrice corrisponderà esclusivamente un compenso omnicomprensivo il cui importo sarà pari alla metà degli utili netti di impresa derivanti dalla commercializzazione della suddetta opera, al netto di tutti i costi speciali e generali comunque imputabili al ricavo da essa generato."

Il diritto d'autore dovrebbe venire calcolato sul prezzo di vendita dell'opera, ovvero su un dato certo e controllabile. I "costi speciali e generali" possono essere talmente vari (per esempio, è lecito includere anche tutti i costi della creazione e gestione del sito web, generici costi pubblicitari, di affitto locali o altro) che sarà impossibile per qualsiasi autore pretendere alcunché.

L'e-book

Ultimo arrivato in senso cronologico nel panorama editoriale è l'e-book, libro elettronico da leggere sul proprio pc o sull'apposito lettore. Una forma che rivoluzionerà il mondo editoriale?
Personalmente, sono affezionata alla carta, e - se si tratta di un romanzo - mi piace sentirmi libera di leggere ovunque: in treno, sull'autobus, a letto o in bagno! Mentre trovo utilissima l'editoria multimediale per opere di consultazione o manuali. Opere in cui è utile poter fare una ricerca testuale e che non richiedono una lettura continuativa (leggere sul monitor è più stancante).
Comunque, l'e-book si sta diffondendo ampiamente in tutti i settori, dalla narrativa alla saggistica, e quindi... ai posteri l'ardua sentenza!

Editoria fai da te

Una opportunità che ha preso largamente piede da qualche anno è il servizio di pubblicazione offerto da Lulu.com. Certo, il canale di distribuzione è limitato al sito web, nessuna libreria (neanche quella di vostra cugina) ospiterà su uno scaffale il vostro bel libro, ma potrete sempre acquistare copie da spedire ai critici letterari o regalare a parenti e amici.

Aggiornamento

A Lulu si sono aggiunti numerosi altri servizi di self-publishing, ben collegati anche con canali di distribuzione: il più noto a livello internazione è offerto da Amazon, a livello italiano abbiamo Il Mio Libro, collegato alle librerie Feltrinelli. Dunque, oggi, l'editoria fai da te offre molte più opportunità, inclusa quella di avere un codice ISBN ed essere distribuiti nelle librerie online, e con costi decisamente più contenuti della classica editoria a pagamento.