Alberto Vargas, successore dell’opera di Raphael Kirchner
Alberto Vargas, il pittore delle pin-up dagli anni Quaranta agli anni Settanta.
Nella sua autobiografia il peruviano Alberto Vargas (1896-1982) ricorda come, subito dopo la morte di Kirchner, Florenz Ziegfeld era alla disperata ricerca di un degno successore dell'artista viennese.
Vargas aveva poco più di 20 anni, ed era appena arrivato a New York dopo un periodo trascorso in Europa, dove aveva avuto la possibilità di ammirare le opere di Kirchner, pubblicate su «La Vie Parisienne»: fu amore a prima vista di Vargas per l’artista viennese.
Quindi si presentò al grande Ziegfeld, impresario teatrale famoso in tutto il mondo per il musical chiamato Ziegfeld Follies, e che gestiva il Century Theatre.
L'impresario lo portò nello studio di Kirchner e gli mostrò le sue opere. Poi chiese al giovane Vargas se si considerava capace di fare qualcosa di simile.
Vargas spiegò che Kirchner era stato il suo idolo e che avrebbe fatto tutto il possibile per eguagliare il “maestro”; Ziegfeld gli promise la notevole somma di 200 dollari per ogni quadro, una cifra sbalorditiva per un artista che aveva appena iniziato la sua carriera.
I due si strinsero la mano e fu l'inizio di un rapporto di lavoro durato per una dozzina di anni.
Vargas occupò lo studio che era stato di Kirchner, nell’enorme edificio del Century Theatre, dove erano rimasti ancora i quadri e gli oggetti da lavoro di Raphael. Vargas mantenne la sua promessa: le sue opere per Ziegfeld furono la naturale continuazione di quelle di Kirchner, pose molto simili, ma con una tecnica diversa; anche la firma era nello stesso stile. Ci vien da pensare che senza Kirchner, forse, non ci sarebbe mai stato un Vargas!
Alberto Vargas iniziò così la sua carriera artistica e sviluppò in seguito un suo proprio stile, ammirato e conosciuto in tutto il mondo. Le sue figure femminili, dalle linee morbide, procaci, ammiccanti e sorridenti in pose sensuali, furono stampate in calendari e manifesti.
Vargas divenne famoso negli anni '40 del ‘900 come il creatore delle iconiche pin-up per la rivista «Esquire», note come le "Vargas Girls". Fra il 1940 e il 1946 Vargas disegnò infatti ben 180 tavole per la rivista.
Poi, a iniziare dal 1959, fu «Playboy» che iniziò a utilizzare le sue opere. Nei successivi 16 anni Vargas produsse 152 dipinti per la rivista «Playboy». La sua carriera fiorì e tenne importanti mostre delle sue opere in tutto il mondo.