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Ancora sugli ebook accessibili

Autore: data pubblicazione: 19 Giugno 2010

Torniamo a sollecitare le case editrici in merito a una legittima richiesta di cittadini per ebook accessibili. Pubblichiamo volentieri una lettera di Donato Taddei, promotore dell'iniziativa.

Spettabili sigle editoriali aderenti alla piattaforma Edigita,

Ci vediamo costretti a sollecitare in merito alla lettera aperta inviatavi in data 30 maggio e sottoscritta dai firmatari della presente, con oggetto: "Edigita e l'accessibilità degli ebooks: lettera aperta di 294 persone, soprattutto disabili visivi" il cui testo è riportato in allegato con indicazione di quegli editori, operatori della scuola e della disabilità, nonchè blog e siti dedicati agli ebook che hanno condiviso e pubblicato questa lettera.

Infatti, ad eccezione della signora Annamaria Guadagni, referente stampa per Edigita di RCS, che ringraziamo per la sollecitudine e la correttezza dimostrata, non abbiamo avuto da voi alcun riscontro, e ciò ci preoccupa:
crediamo di avere, con dovizia di particolari e riferimenti normativi, prospettato una problematica da cui dipende molto del nostro futura accesso alla cultura, alla scuola e all'informazione. non crediamo si possa o si debba far finta di niente davanti a una istanza che in soli dieci giorni ha trovato circa 300 sottoscrittori, specie disabili visivi, che per grazia di Dio sono una minoranza dell'ordine dell'1% della popolazione, che rivendica il diritto di accesso alla informazione e alla fruizione della cultura, nonché all'applicazione delle norme vigenti in materia di diritto di autore, in linea con le disposizioni comunitarie (direttiva Cee 29/2001 rcepita con DPR. 9 aprile 2003, n. 68 e il relativo esercizio delle eccezioni e deroghe in esso previste.

Non vogliamo credere che il vostro silenzio sia dovuto a noncuranza delle esigenze degli utenti; ci piace pensare che esso sia da porre in relazione a scelte decisionali in capo a soggetti diversi dai destinatari della missiva. Tuttavia è lecito attendersi almeno un segnale di attenzione, non fosse altro che per deontologia professionale..

Distintamente

Donato Taddei
e i firmatari dell'appello